| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| Castaldi ritorna in casa |
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E' ritornato pienamente in possesso della sua abitazione, in via Liugi Spina, dopo due mesi e mezzo, durante i quali ha detto di aver dormito in macchina. Giovanni Castaldi, l'impiegato alle Poste di Foggia cacciato di casa dai suoi ospiti polacchi (leggi il primo articolo), con soddisfazione e alla presenza dei carabinieri, questa mattina ha assistito al "trasloco" dei suoi ex amici che, dopo aver caricato la loro roba a bordo di un furgone bianco, hanno tolto il disturbo. Secondo quanto ci è stato raccontato, qualche giorno fa, approfittando dell'assenza in casa dell'intero gruppo di polacchi, Castaldi, passando dall'autorimessa, ha sbarrato dall'interno il portoncino di ingresso della palazzina, apponendo delle robuste travi bloccate nei muri. Poi, ha forzato la porta di ingresso dell'appartamento al secondo piano, cambiando la serratura, cosa fatta già dai polacchi per non farlo entrare. Gli ormai indesiderati inquilini, al loro ritorno, accortisi del blitz del padrone di casa, sempre secondo il racconto di Castaldi, dopo aver cercato di sfondare il portoncino di ingresso a pedate, per non commettere violazione di domicilio, si sono rivolti ai carabinieri per riavere le loro cose lasciate nell'appartamento. Castaldi, contattato dai militari che lo hanno invitato a soddisfare la richiesta dei cittadini stranieri, ha acconsentito, ma alla loro presenza. Così, questa mattina, sotto l'occhio vigile di due carabinieri, si è conclusa una storia dai risvolti strani, di cui si è occupato anche il settimanale "Cronaca Vera". |
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| Castaldi a colloquio con i carabinieri |
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| Il furgone bianco del |
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| I segni delle pedate lasciate sul portone di ingresso |
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